Gli studenti dell’IIS Palma Green Falcone Borsellino a confronto con autori e protagonisti di Nyumba
La proiezione del docufilm al Cinema Metropol diventa un’occasione di riflessione e dialogo su migrazione, coraggio e accoglienza
Una sala gremita di studenti, il silenzio attento durante la proiezione e, alla fine, tante domande. Al Cinema Metropol, il docufilm Nyumba ha offerto agli studenti dell’IIS L. Palma Green Falcone Borsellino di Corigliano Rossano molto più di una semplice visione cinematografica: un momento intenso di ascolto, riflessione e dialogo.
“Nyumba”, parola swahili che significa “casa”, racconta le storie di cinque persone che hanno lasciato il proprio Paese per ricostruire una nuova vita in Calabria. Un racconto che attraversa i temi della migrazione, ma che si apre anche a riflessioni più ampie sull’identità, la memoria e il senso di appartenenza, invitando a guardare alle persone prima che ai numeri.
Ricco il dibattito dopo la proiezione, moderato dalla prof.ssa Rossella Molinari che ha portato il messaggio di saluto del Dirigente Scolastico, dott.ssa Cinzia D’Amico, sottolineando il valore formativo di iniziative di questo tipo: ascoltare storie autentiche aiuta i giovani a sviluppare empatia, spirito critico e consapevolezza civica.
Domande, riflessioni e curiosità hanno animato un confronto partecipato e autentico, segno di quanto Nyumba abbia saputo coinvolgere e stimolare la platea.
Il regista Francesco Del Grosso e la sceneggiatrice Paola Bottero hanno guidato gli studenti dietro le quinte del docufilm, raccontando il lavoro di costruzione di un racconto che restituisce la realtà dei protagonisti con rispetto e autenticità, offrendo al contempo una narrazione della Calabria come terra di accoglienza. A dare ulteriore profondità emotiva al dibattito ha contribuito anche la sand artist Rachele Strangis, le cui suggestive creazioni in sabbia, parte integrante del docufilm, hanno saputo trasformare emozioni e ricordi in immagini che restano impresse nella memoria.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Alex Sawe, uno dei cinque protagonisti di Nyumba, che ha condiviso con gli studenti le sue esperienze personali di migrazione e integrazione. La sua testimonianza ha trasformato il racconto cinematografico in un incontro diretto con la realtà, offrendo ai ragazzi uno sguardo concreto sul valore della resilienza e dell’accoglienza.
L’incontro ha confermato come il cinema possa diventare uno strumento efficace di conoscenza e sensibilizzazione. Nyumba racconta storie che chiedono di essere ascoltate da vicino e invita a interrogarsi su cosa significhi davvero costruire una casa e, con essa, una comunità.
Il referente per la comunicazione
prof.ssa R. Molinari
Pubblicato il 14-03-2026





