Sensibilizzazione sui diritti di genere: parole, testimonianze e responsabilità condivisa
Nell’Aula Magna dell’ITG “Falcone Borsellino” un dialogo aperto tra giovani, istituzioni e testimoni per educare alla libertà e al rispetto
Non un semplice incontro, ma un’occasione concreta per riflettere, ascoltare e prendere coscienza di una realtà che riguarda tutti. Nell’Aula Magna dell’ITG “Falcone Borsellino”, nei giorni scorsi, studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato alla Giornata di sensibilizzazione sui diritti di genere, un appuntamento dedicato al dialogo e alla prevenzione attraverso testimonianze, esperienze e richiami alla responsabilità collettiva.
L’iniziativa, fortemente voluta e sostenuta dal Dirigente Scolastico dott.ssa Cinzia D’Amico, è stata organizzata in sinergia dalla prof.ssa Vittoria Madeo, referente per la legalità dell’Istituto, e dall’avv. Maria Domenica Maiuri, presidente dell’associazione “Emi & Lia”. L’evento ha visto la presenza del Tenente Colonnello Marco Gianluca Filippi, comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano Rossano, e del Capitano Giuseppe Spada, comandante del NORM, insieme al Team della Legalità d’Istituto.
Ad aprire l’incontro sono stati gli interventi degli ospiti, che hanno offerto punti di vista accomunati da un forte richiamo alla responsabilità collettiva. Il Ten. Col. Filippi ha sottolineato l’importanza di denunciare, collaborare e non restare indifferenti davanti ai segnali di violenza. Nel raccontare la realtà quotidiana del lavoro delle forze dell’ordine, ha evidenziato come vengano affrontati ogni giorno due o tre casi, nella maggior parte dei quali le vittime sono donne. Un intervento autorevole ma al tempo stesso profondamente umano, che ha ribadito il ruolo fondamentale dell’alleanza educativa tra famiglia, scuola e istituzioni, invitando i giovani a costruire il proprio futuro senza limiti né paure.
Particolarmente toccante la testimonianza della prof.ssa Emma Serpa, docente dell’Istituto e scrittrice, che ha presentato il libro E poi quel giorno accadde, inserito nel circuito de Il Maggio dei Libri. Attraverso il racconto della propria esperienza personale, ha offerto agli studenti una riflessione autentica sul valore della libertà e dell’autodeterminazione: una donna è davvero libera quando riesce a pensare con la propria testa. La docente ha inoltre descritto le dinamiche tipiche delle relazioni violente, segnate dall’alternanza tra “momenti di terrore” e “momenti di luna di miele”, spiegando come spesso il silenzio e la vergogna impediscano di chiedere aiuto. Il suo, però, è stato soprattutto un messaggio di speranza: uscire dalla violenza è possibile.
L’avv. Maria Domenica Maiuri ha richiamato l’articolo 3 della Convenzione di Istanbul, che definisce la violenza contro le donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione. Nel suo intervento ha evidenziato come il cambiamento passi innanzitutto dai comportamenti quotidiani, ribadendo il valore dello studio, dell’indipendenza personale e della solidarietà come strumenti concreti di libertà e consapevolezza.
Presente anche il prof. Giulio Ancora, regista del film “Even”, che ha accompagnato i propri studenti, offrendo un ulteriore spunto di riflessione già avviato con la visione dell’opera, incentrata su tematiche legate alla violenza di genere e alle dinamiche relazionali.
L’incontro si è concluso con un momento di dialogo aperto, durante il quale gli studenti, preparati dai docenti, hanno posto domande puntuali e consapevoli, dimostrando grande attenzione e sensibilità verso i temi affrontati.
Perché, in fondo, a fare la differenza sono i piccoli gesti, non le azioni eclatanti.
Il referente per la comunicazionne
R. Molinari
Pubblicato il 13-05-2026





